indicazioni stradali sparse per terra
(…)
Non ricordarti di nulla.
Prova a dormire senza sonno.
Devi ornarti di amuleti, e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno.
Abbi fede in qualsiasi sogno.
Abbi fede in qualsiasi segno.
Ascolta attentamente il tuo ventre… il tuo ventre: LA PANCIA!
Agisci secondo le tue sensazioni:
se pensi che non bisogna camminare per quella strada, vai per un’altra strada.
Fidati!
Non devi avere paura di niente,
la paura genera paura… la paura genera paura,
ti blocca!
Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.
Non lasciare lavori compiuti a metà.
Salda i debiti.
Devi essere pulito. Sempre!
Non fare nuove amicizie, già con quelle vecchie avrai abbastanza preoccupazioni.
Proteggi i ricordi: le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito.
Se tutto brucia, perdi tutto.
Se ti prendono tutto, dovrai dimostrare a te stesso che una volta tu eri.
Ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura nelle pareti.
Nascondi.
E solo ai tuoi più cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.
Non ti legare alle cose, non ti legare alla terra,
non ti legare ai muri, non ti legare alle case, ai gioielli, alle automobili, agli oggetti d’arte, alle biblioteche.
Trasforma in denaro tutto ciò che ancora ha un prezzo…
trasforma in denaro tutto ciò che ha ancora un prezzo,
e tuttavia non legarti in alcun modo al denaro…
non legarti al denaro
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Ti servirà: per cambiarlo con la tua libertà!
Nedžad Maksumić, video
(qua, scorrendo un po’ la pagina, il testo originale. più sotto i csi in francese.)
“curioso mondo è il nostro”, pensavo l’altro ieri, camminando per la prospettiva nevskij e riandando con la memoria a questi due avvenimenti. “in che strano, incomprensibile modo gioca il nostro destino! riceviamo mai ciò che desideriamo? raggiungiamo ciò a cui sembrano preparate apposta le nostre forze? tutto va al contrario. a uno il destino ha dato degli stupendi cavalli ed egli li usa per andarsene indifferente in carrozza, senza accorgersi affatto della loro bellezza, mentre un altro il cui cuore arde di passione equina, va a piedi e si accontenta di far schioccare la lingua quando gli passa accanto un trottatore. quello ha un ottimo cuoco, ma purtroppo una bocca cosi piccola che non può mandar giù più di un paio di bocconcini; l’altro ha la bocca grande come l’arcata dello stato maggiore, eppure deve accontentarsi di un qualsiasi pranzo tedesco a base di patate. come gioca stranamente il destino!”
ma più strani di tutto sono gli avvenimenti che si svolgono sulla prospettiva nevskij. oh, non credete alla prospettiva nevskij! quando l’attraverso, sempre io m’avvolgo quanto più posso nel mio mantello e cerco di non guardare affatto gli oggetti che mi cadon sotto gli occhi. tutto è inganno, tutto è sogno, nulla è ciò che sembra!
(…) ma, lampioni a parte, tutto alita inganno. essa mente ad ogni ora, questa prospettiva nevskij, ma più che mai quando la notte cala sopra di essa come una massa densa e fa spiccare i muri bianchi e giallastri delle case, quando l’intera città si trasforma in un solo tuono e lampo, miriadi di carrozze rotolano giù dai ponti, i postiglioni gridano e sobbalzano sui cavalli, e un demone in persona accende le lampade solo per mostrare ogni cosa sotto un aspetto che non è il suo.











