“ Gianni Baget Bozzo, «Onore al guerriero dell’Occidente», il Giornale, 11 giugno 2008. In precedenza lo stesso personaggio aveva paragonato Ariel Sharon a Goffredo di Buglione e aveva visto una continuità fra lo Stato terrorista israeliano (avamposto - ça va sans dire - dell’Occidente…) e il Regno crociato di Gerusalemme. Il delirio di don Gianni si spiega solo secondo l’antico motto «Quos Deus vult perdere, prius dementat». Evidentemente, il vizio pederastico del consigliere spirituale del cavaliere alla lunga gli ha nuociuto psicologicamente. Dicendo questo, preciso due cose: innanzitutto, quanto affermo non è un pettegolezzo, ma frutto di esperienza diretta, essendo stato io stesso oggetto di affettuose attenzioni da parte del vecchio sporcaccione. Ovviamente respinte e ovviamente dopo il mio matrimonio (altrimenti avrei scelto all’uopo un altro prete). In secondo luogo, a tutte le anime belle che mi hanno giudicato un cattivone per ciò che ho scritto su Magda Cristianista S-Allam, tengo a dire che, per mie vicende personali e professionali ciò che affermo lo dico a ragion veduta, perché «ho visto - e sentito - cose che voi umani non potreste neanche immaginare». E di cui non posso parlare, per non fare una brutta fine: ho una famiglia da allevare e da accudire. Ma sappiano questi bravi cristianucci che quando dico una cosa, lo faccio con sicura certezza! ”

Siro Mazza recensisce «Spaghetticons», antidoto alla mistificazione

posso indovinare?

uno

due

tre

quereeeela!

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