i'm the barbacian | a.i.:
la ciuetta e il barbaciano se ne andavano pei vichi
discutendo a mano a mano la querela degli antichi
dei moderni, dei ricchioni, dei rivenditori d’arte
dei ruffiani, gli editori, che non pubblicano parte
la più meglia degli scritti dei ragazzi indipendenti
ma ciofeche ed erri potti, gialli noir di lucarelli
sempre uguali, senza stile, per sciampiste e pei bidelli
e pel popolo italiano, strafottuto ignorantone
che di queste cose è ghiotto e ti caca il guiderdone
solo per la barzelletta, per le satire sui preti
per le storie di camorra, di bambine vaghe e inquiete
che si ficcano le spazzole nei recessi più segreti
e confondono l’amore con l’odore del respiro
di teppisti bratislavi, negri con la sveglia a giro
e si trovano scannate dentro i cessi de’e stazioni
e poi vogliono sapere dove sono le emozioni